zeligConf
 

[ zelingConf ]
[ european meeting of digital counter-cultures ]
[ paris, 15-16-17 decembre 2000 ]  

 

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zeligConf - Incontro europeo delle contro-culture digitali

Mentre a Seattle, il 30 novembre ’99, si riuniva l’OMC, la mobilitazione globale di una moltitudine di lotte e movimenti "locali" e "specifici", provenienti da ogni angolo del pianeta, riusciva a mettere in scacco una delle maggiori istanze del nuovo ordine mondiale. In questo scenario inatteso, ancora una volta, la capacità dei soggetti della mobilitazione di utilizzare l’arma della comunicazione, e in particolare Internet, ha avuto un ruolo determinante. E le forze dell’ordine non hanno sbagliato: una volta passato lo stupore, sono andati a circondare di mattina presto i locali dell’Independent Media Center, cercando così di privare la contestazione della sua potente arma di coordinamento e di cooperazione.

Attorno alle pratiche di rete, e sulle reti, si sono costituiti in questi ultimi anni vari soggetti collettivi, attori di pratiche, iniziative, confronti che caratterizzano i territori della comunicazione con una forte presenza alternativa. Che si tratti di esperienze legate a lotte o movimenti sociali (sans papiers, centri sociali, ...), di embrioni di reti alternative (Nodo 50, Sindominio, ECN, Sherwood, Samizdat), di aggregati teorici e culturali attorno a spazi virtuali di elaborazione e di riflessione (Settime, Syndicate), di iniziative editoriali on-line (Sherwood Tribune, Agenzia di comunicazione territoriale, Agencia en consctrucion permanente, Hacktivist news service) o della nebulosa legata al free software, si manifesta una vera ricchezza di pratiche, contenuti e analisi che vogliamo considerare come patrimonio comune e collettivo.

Contemporaneamente, occorre constatare che gli incontri che si sono svolti finora (HIP97 et Next Five Minutes ad Amsterdam, ZPK in diverse metropoli dell’Europa Centrale, Hack It a Firenze e a Milano), come i circuiti informali di contatti e di cooperazione che si sono progressivamente costituiti, anche se hanno un ruolo determinante nella circolazione della comunicazione, riproducono tuttavia separazioni geografiche e culturali fra diverse zone del vecchio continente, ma anche fra le diverse sensibilità. La ricchezza cognitiva e l’intelligenza collettiva che si costituiscono attorno a questi incontri, come prolungamento di quelle che percorrono le reti, si trovano in un certo modo limitate dalle vecchie frontiere degli Stati-Nazione mentre si aprono i territori infiniti del cyberspace, mentre Internet ci dà i mezzi per costituirci su scala continentale e transnazionale, mentre lotte e movimenti si globalizzano sempre di più di fronte alla potenza dell’Impero.

All’epoca appunto in cui Internet, e il Web in particolare, sono in via di "amazonizzazione" veloce, sottoposti all’appetito crescente dei predatori finanziari, degli imprenditori dello spettacolo e delle oligarchie della comunicazione, la posta in gioco della costruzione di livelli di cooperazione allargata fra le moltitudini della contro-rete diventa determinante. Crediamo oggi possibile e necessario confrontare le nostre esperienze, ma soprattutto pensare la formalizzazione di livelli effettivi di iniziativa comune, di scambio di saperi e di competenze, di dibattiti e di elaborazioni teoriche. In altre parole, conquistare i mezzi per essere soggetto della nostra comunicazione, la capacità di essere produttori liberi di servizi di informazione, di fare eco alla ricchezza delle iniziative della società contro il neoliberalismo.

Per questo insieme di motivi, vogliamo organizzare per dicembre 2000, a Parigi, un incontro europeo delle controculture digitali. Un spazio-tempo di convergenze - al di là delle separazioni nazionali, soggettive o di fatto — che suggerisce nuove possibilità di azioni collettive fra le diverse anime delle culture della rete. Vogliamo costruire una zona temporanea di cooperazione produttiva in cui possono convergere e combinarsi le culture dell’attivismo e dell'hack, le pratiche di contro-informazione e il genio produttivo del free software, la creatività dei soggetti dei movimenti sociali e quella delle comunità della rete.

Padova-Parigi, 26 marzo 2000
samizdat.net e sherwood.it
 

 

 


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